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lunedì 6 febbraio 2012

C'è ancora sangue da spremere


Appurato che quasi tutte le persone sane di mente abbiano compreso che il capitalismo sia morto e l'Unione Europea sia un fallimento totale, i poteri forti, con la complicità dei mass-media, continuano a tutti costi a farci illudere circa la bontà del progetto Ue.
A farne le spese su tutti è attualmente la Grecia che, pur volendo uscire dall'Euro (ricordo che hanno vietato al popolo greco di votare tramite referendum popolare), tendono a spremerla a tutti i costi.
Il ricatto è semplice: per sbloccare il nuovo prestito da 130 miliardi di euro la troika (FMI-Ue-BCE) impongono nuove privatizzazioni, ossia concedere attività pubbliche nelle mani di corporation privati, le quali trasformeranno quel bene\servizio privatizzato solo sotto il profilo lucrativo, e non nell'interesse del cittadino.

sabato 18 giugno 2011

Attenti al debito greco (e pure italiano)


Ecco il monito di Junker, presidente dell'Eurogruppo: «Il fallimento della Grecia potrebbe contagiare il Portogallo e l'Irlanda e a causa del loro elevato debito pubblico anche il Belgio e l'Italia, prima della Spagna» .
L'italia deve stare attenta, questo è il messaggio.
E se non bastasse intervengono le "prostitute della finanza": l'agenzia di rating statunitense, Moody's, minaccia il declassamento del debito italiano, anche a seguito della decisione di Standard & Poor's (altra prostituta finanziaria) che ha rivisto l'outlook assegnato all'Italia (da stabile a negativo).
Preparativi per una ristrutturazione del debito anche italiano come per quello greco?

A proposito della Grecia.
Al momento il Fondo Monetario Internazionale è guidato dal vicedirettore, lo statunitense John Lipsky, in seguito alle dimissioni  presentate lo scorso 19 maggio da Dominique Strauss-Kahn, dopo le accuse di molestie sessuali.
E intanto Lipsky del FMI ha minacciato di lasciare la Grecia cadere in un default del debito sovrano se Berlino non fosse intervenuta.
Ma che la lasciasse cadere...per la salvezza del popolo greco!