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giovedì 7 luglio 2011

L'ultima perla di Trichet...si spera!!!


Il finto moralizzatore Trichet mi da l'idea di un gatto che parla ai topolini e dice: "state attenti che c'è il rischio che abbiano posto delle trappole per topi in quel percorso che fate!", e poi che fa il gatto? Li uccide!
Stessa cosa fa Trichet quando per arginare l'inflazione che viaggia nei Paesi dell'euro sopra il 2%, decide di aumentare il tasso ufficiale di riferimento dall'1,25% al 1,50%.
Saranno contenti: gli imprenditori delle PMI che pagano il denaro (un prestito) più caro, i possessori dei mutui a tasso variabile che pagheranno una rata più elevata, ed infine saranno contenti i governi dei PIIGS che vedranno aumentare il loro debito pubblico per pagare interessi più elevati.
Ma Trichet vuole salvarci dall'inflazione! Si ma l'inflazione chi la crea?
La crea la stessa B.C.E. (e le altre BCN e banche commerciali) quando decide di emettere moneta, in particolare quando decide un bel QE (Quantitative Easing), ovvero iniezioni di liquidità nel sistema, come ha fatto la FED poco tempo fa e come fa la B.C.E. per tamponare paesi già falliti come Grecia, Portogallo e Irlanda.
Ovviamente la BCE non regala soldi a nessuno, ma li presta in cambio di Titoli di Stato + un bell'interesse su cui guadagnarci.

giovedì 7 aprile 2011

E il costo del denaro sale in Eurolandia


Oggi, 7 aprile 2011, il presidente della B.C.E., Trichet, ha ufficilamente variato il tasso di riferimento principale per l'area dell'euro, portandolo dall'1 all'1,25 per cento, come si legge nel comunicato stampa ufficiale .
Credo ci sarà un incremento fino all'1,75% entro la fine del 2011.
Perchè questo aumento e cosa comporta ciò?
Se aumenta il tasso di riferimento significa che aumenta il prezzo del denaro, ossia per entrare in possesso di denaro e quindi ricevere un prestito, bisogna pagare un tasso d'interesse più alto.
Perchè Trichet l'ha fatto?
La ragione "ufficiale" è a detta sua di limitare l'inflazione che in area-euro sta al 2,3% (ricordo che l'inflazione si ha quando avviene un generale aumento continuo dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo che a sua volta genera una diminuzione del potere d'acquisto della moneta).
In realtà, però, Trichet vuole mettere alle corde i governi nel prendere una soluzione al problema dei debiti sovrani e obbligarli a rispettare meglio le "ricette economiche" elargite da BCE & company e sfruttare meglio il suo potere di controllore e modificatore del tasso di riferimento.
L'annuncio del rialzo dei tassi (già da tempo previsto) ha portato però ad aggravare la crisi dei debiti sovrani in Grecia e Irlanda, fino a comprendere ora il Portogallo (ieri il premier dimissionario Jose Socrates ha annunciato che il paese farà ricorso agli aiuti dell'Unione Europea).
Inoltre Trichet dovrebbe capire che esistono Paesi nel mondo con un livello di inflazione più alto e con tasso di riferimento doppio, triplo, quadruplo e di più rispetto all'Eurolandia, e nonostante tutto hanno una crescita economica superiore a quella europea. Qualche esempio: si va dal Brasile (tassi all'11,75% dal precedente 11,25%) alla Russia (balzo all'8%) fino alla più recente Cina (6,31%).

grafico tassi di riferimento\inflazione nel mondo




In sostanza abbiamo da un lato il mondo industrializzato colpito dalla crisi dei debiti sovrani (anche se non parlerei tanto di sovranità, poichè si tratta di un debito generato da banche centrali private) e dall'altro l'economie dei paesi emergenti che crescono in media oltre il 6% l'anno.
Sarà mica che le ricette di politica monetaria ristrettiva proposte dalla BCE non siano del tutto valide in un sistema economico governato da banche centrali private? Trichet se magari pensassi di meno al bene degli speculatori finanziari sarebbe meglio.

Salvatore Tamburro

venerdì 3 dicembre 2010

Liquidità BCE senza limiti


Ecco il piano di Trichet: aste della BCE a tasso fisso e liquidità illimitata per i primi mesi del 2011. Liquidità illimitata? Caspita!
Ci siamo meravigliati (non più di tanto) quando al FED ha inettato nel sistema un QE2 da 900 miliardi di dollari (il QE2 prevede nuovi acquisti di titoli di stato USA, di durata compresa tra i 5 e i 6 anni, per un totale di 600 miliardi di dollari a partire da subito e fino a giugno 2011: in media 75 miliardi di dollari al mese immessi sul mercato; e poi continuerà il processo volto a reinvestire i fondi ricavati dalla scadenza delle mortgage-backed securities, per un totale di 250-300 miliardi di USD), mentre adesso Trichet dichiara "liquidità illimitata"!
E circa il rischio inflazione? Su questo fronte il capo della BCE "continua a non vedere, nel 2011, un rischio di surriscaldamento delle economie di Eurolandia"...mi sa che avrebbe bisogno di un paio di occhiali nuovi.
Come analizza l'attento bimboalieno: l’Europa ha lottato per mesi per cercare di distinguersi dagli USA, salvo poi oggi accettare l’evidenza che l’unica via è avviare le rotative e comprare quei titoli di Stato che il mercato non vuole più.
Inoltre la Bce ha confermato il tasso di riferimento dell'Eurozona al minimo storico dell'1% (in vigore dal maggio 2009). Rimangono invariati anche il tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento, all'1,75%, e quello sui depositi presso l'eurotower, allo 0,25%.
Certo non si può dire che il tasso all'1% sia un livello alto, ma lo diventa se lo si confronta con lo 0.5% della Banca d'Inghilterra e il pressoche' zero di Fed e Bank of Japan. Quindi se Trichet continua ad ignorare la crisi di Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo (e molto presto anche dell'Italia) quando si tratta di tassi di interesse, allora non può che dare mirabili suggerimenti ai governanti europei a tutto discapito di noi cittadini di Eurolandia: tagli della spesa pubblica, che tradotto vuol dire quindi minori beni e servizi per tutti (come se già ne avessimo in abbondanza).
In tutta questa situazione ci gode l'avvoltoio Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo monetario internazionale, che ci ricorda che alcuni paesi europei "non sono lontani dall’ orlo del precipizio" e con una mano punta il dito moralizzatore verso i PIIGS e con l'altra è pronto ad indebitarli con prestiti da usuraio.

Salvatore Tamburro