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lunedì 21 marzo 2016

HELICOPTER MONEY: WEIDMANN Vs. TAMBURRO


Secondo il Presidente della Bundesbank, Jean Weidmann:
“L’helicopter money (i soldi forniti direttamente ai cittadini, misura contemplata dal chief economist della Bce Peter Praet la settimana scorsa) “non è una manna che cade dal cielo, quello che farà è creare buchi enormi nel bilancio della banca centrale”, citando quanto rilasciato in tedesco al quotidiano Funke Mediengruppe.

Weidmann ha aggiunto che “la politica monetaria non è una panacea di tutti i mali, non sostituisce le riforme strutturali necessarie nei singoli paesi e non risolverà tutti i problemi di crescita dell’Europa”.

Tra queste poche righe Wiedmann commette almeno 2 errori.

Facciamo però una breve premessa.
I vari Quantitave Easing (dal LTRO al TLTRO fino all'emissione di 60 milardi di euro\mese) sono stati un fallimento: tasso di inflazione al 2% non raggiunto; stimolo della crescita economica e dell'occupazioni non raggiunti.
Probabile che nelle alte sfere della B.C.E. Draghi e compagni si siano accorti che tutto questo denaro creato dal nulla dalla banca centrale non finisca nell'economia reale (cittadini ed imprese), bensì nella speculazione finanziaria.
Ecco allora che si discute circa l'applicazione di una sorta di "emissione monetaria alternativa".

sabato 20 dicembre 2014

LA BUFALA DELLE TLTRO AL SERVIZIO DELL'ECONOMIA REALE



Cosa sono le TLTRO?
Lo scorso 5 giugno 2014 il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di "condurre per un periodo di due anni una serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO, Targeted Longer-Term Refinancing Operations), con l'obiettivo di "migliorare l’erogazione di prestiti bancari a favore del settore privato non finanziario". Il 29 luglio successivo la BCE ha pubblicato dettagli e modalità delle 8 operazioni TLTRO, le prime due a settembre e dicembre 2014 e le successive a distanza di tre mesi l'una dall'altra a partire da marzo 2015.
Il rimborso dei finanziamenti derivanti da tutte le operazioni TLTRO avverrà nel settembre 2018, ma le banche avranno l'opzione di rimborsare con frequenza semestrale qualsiasi quota degli importi ottenuti in una qualsiasi operazione TLTRO già a partire da 24 mesi dopo detta operazione.

Tasso di interesse concesso?
Il tasso di interesse applicato sulle operazioni TLTRO sarà pari a quello delle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema in essere al momento dell'operazione più uno spread di 10 punti base.
Attualmente il TUR=0,05%, quindi vuol dire che le banche aderenti alle TLTRO sconteranno un tasso di interesse del 0,15% (0,05 tasso base + 0,10 spread) sul prestito concesso dalla BCE.
Un gran bel regalo di Draghi alle banche verrebbe da pensare.

La differenza tra LTRO E TLTRO?
L'obiettivo delle TLTRO sarebbe quello di aprire linee di credito a famiglie e imprese, ossia far confluire nell'economia reale tutti questi miliardi concessi da Draghi quasi a gratis.
Ed è ciò che differenzia la magica sigla “Tltro” dalla più nota “Ltro” che tra il 2011 e 2012 servì a iniettare una buona dose di liquidità nel sistema bancario Ue affetto da una paralisi pressoché totale, soldi che le banche utilizzarono per ricapitalizzare i loro bilanci e\o per speculare sui mercati finanziari.
Con le LTRO parlavamo di oltre mille miliardi di euro:
-1a asta: il 22 dicembre 2011, quando 523 banche hanno partecipato all'asta LTRO richiedendo 489,191 miliardi di euro;
-2a asta: il 29 febbraio 2012, quando 800 banche hanno partecipato all'asta LTRO, richiedendo 529,53 miliardi di euro.
Di questi 1.018 miliardi di euro l'economia reale non ha visto nemmeno un centesimo.

sabato 6 settembre 2014

LE MOSSE DI DRAGHI, LA GERMANIA E IL MADE IN ITALY


Come era prevedibile il 04/09/2014 la BCE ha abbassato i tassi a breve di riferimento allo 0,05% dal precedente 0,10, nuovo minimo storico assoluto. La Banca centrale europea ha anche tagliato il tasso di deposito in negativo a -0,02%.
Detto in parole povere, le banche dovrebbero essere meno stimolate a "parcheggiare" la loro liquidità presso la BCE e darla in prestito a famiglie e imprese.

In realtà ciò non è detto che avvenga e forse non avverrà.
Perchè?

In primis, le banche sono in attesa che la BCE acquisti le loro obbligazioni garantite (covered bonds e Abs), ossia attività problematiche che incorporano anche crediti in sofferenza.

Il secondo passo sarà attendere le famigerate TLTRO, ossia "Targeted longer-term refinancing operations" che Draghi ha dichiarato pronte a vantaggio delle banche commerciali, miliardi di euro da prestare (leggasi "regalare") alle banche commerciali che a loro volta dovranno prestarli a famiglie ed imprese (con esclusione per i mutui "prima casa").
Queste iniezioni di liquidità proposte dalla BCE dovrebbero essere di 400 miliardi di euro, ma a mio avviso toccheranno una cifra intorno ai 750 miliardi di euro.
Mi auguro che tali TLTRO non facciano la fine delle precenti LTRO (prestiti da mille miliardi di euro) finite a ricapitalizzare i bilanci delle banche e nel vortice delle speculazioni finanziarie, non lasciando un centesimo per le PMI.

domenica 5 maggio 2013

IL V POSTULATO DI EUCLIDE DIMOSTRABILE IN BANCA



La Fed acquista 85 miliardi di dollari di bond al mese; la BoJ ne acquista 75 miliardi. Ora in eurolandia la Bce ha tagliato i tassi allo 0,5% e si mostra propensa ad applicare in futuro tassi di deposito negativi, oltre ad operazioni L.T.R.O. previste fino a luglio 2014 (in cui la BCE "regala" liquidità alle banche al tasso dell'1%), tutto ciò affinché le banche commerciali possano concedere più facilmente, agevolmente e velocemente prestiti alla clientela, con tassi di interesse ridotti e requisiti meno stringenti allo scopo di riattivare l'economia. 

Il V postulato di Euclide, detto postulato delle rette parallele, è quello che nel corso dei secoli ha suscitato il maggior interesse. Esso recita: "Quando una retta incontra altre due rette e forma con esse dalla stessa parte angoli interni la cui somma è inferiore a due angoli retti, quelle due rette, prolungate all'infinito, devono incontrarsi dal lato dove si trovano gli angoli la cui somma è inferiore a due retti”. Quindi, le due rette s’incontrano sempre, da una parte o dall'altra, a meno che: “la somma degli angoli non sia esattamente uguale a 180°, in questo caso le due rette non s’incontrano né da una parte né dall'altra e sono dette parallele".

sabato 24 novembre 2012

A MUSSARI (A.B.I.) NON PIACE BASILEA 3



"Basilea 3" è un articolato insieme di provvedimenti di riforma, predisposto dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria al fine di rafforzare la regolamentazione, la vigilanza e la gestione del rischio del settore bancario. Tali provvedimenti mirano a:
  • migliorare la capacità del settore bancario di assorbire shock derivanti da tensioni economiche e finanziarie, indipendentemente dalla loro origine;
  • migliorare la gestione del rischio e la governance;
  • rafforzare la trasparenza e l'informativa delle banche.

In sostanza Basilea 3 ha lo scopo di fissare quali siano i requisiti minimi che determinano quanto patrimonio debba avere una banca rispetto alla rischiosità degli asset che ha in bilancio, quindi di conseguenza tenderebbe a limitare anche le operazioni speculative fatte dalle banche con i nostri soldi versati sui conti correnti.

Ovvio che questo progetto non possa piacere a Mussari (presidente ABI - Associazione Bancaria Italiana) che difende la categoria degli speculatori istituzionali, ossia le banche nostrane. Secondo Mussari l'introduzione dei nuovi criteri di patrimonializzazione delle banche sarebbe solo controproducente, poiché penalizzerebbe le banche "che secondo lui" svolgono un ruolo di supporto allo sviluppo economico, causando una stretta creditizia alle imprese.

Vorrei ricordare a Mussari che la stretta creditizia c'è già da molto tempo, i rubinetti del credito sono chiusi e, ancor peggio, le banche richiamano all'incasso mutui e prestiti concessi a famiglie ed imprese che sono costrette a dichiarare fallimento, perché sommerse dai debiti e dalle rate di finanziamento da estinguere. 
Inoltre, vorrei sempre ricordare a Mussari che le iniezioni di liquidità (oltre mille miliardi di euro) regalate dalla BCE alle banche europee al tasso agevolato dell' 1% (Ltro) non sono finite nell'economia reale, bensì sono state utilizzate dalle banche in massima parte per ricapitalizzare i propri bilanci o per speculare sui nostri Titoli di Stato. Tutto il contrario di quanto aveva assicurato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, alla commissione Bilancio alla Camera: "Utilizzeremo la liquidità della Bce per finanziare imprese e famiglie".

Chiedere all'ABI un parere sulle regole che dovrebbero essere imposte dall'Ue agli istituti bancari per meglio gestire i rischi sistemici è come chiedere a un ladro incallito di smettere di rubare.

Salvatore Tamburro

venerdì 9 novembre 2012

MARIO MONTI BOCCIATO IN ECONOMIA REALE


Aumento delle tasse, della disoccupazione e del debito pubblico; questi sono i dati principali del governo Monti. Il dato sconcertante è il finanziamento alle banche italiane, liquidità che non è finita nell'economia reale, ossia nelle casse di famiglie ed imprese.
Analizziamo un anno di governo "tecnico" guidato da Monti, rappresentazione dell'anti-democrazia per eccellenza, che tipo di risultati abbia portato agli italiani.
Non voglio spezzare una lancia a favore del governo Berlusconi-Tremonti (durato fino a novembre 2011) che ha comunque le sue pecche, vorrei invece frenare gli animi di coloro che appena un anno fa esultavano irrazionalmente per la caduta dell'era Berlusconi, senza rendersi conto di finire direttamente tra le fauci del leone, di accogliere una banda di ladri in "casa nostra" e di perire di recessione violenta.