Si impiegano le lodi come i soldi, purché ci siano restituite con gli interessi
(Jules Renard)
Tratto da: "Non è crisi, è truffa!" (Edizioni SI)
Spesso sentiamo parlare di agenzie di rating che retrocedono un giudizio da AAA ad AA+ nel confronti di società o addirittura dell’operato di un Paese e del suo debito pubblico. Cos’è il rating? Chi sono queste agenzie di rating? E, soprattutto, a chi giovano?
Iniziamo a rispondere alla prima domanda: il rating è una classificazione del rischio creditizio legato a un titolo obbligazionario o a un'impresa. Viene assegnato attraverso un voto espresso con una o più lettere. I giudizi con la ‘A’ indicano un’elevata capacità di ripagare il debito, quelli con la ‘B’ indicano un’adeguata capacità di rimborso, che però potrebbe peggiorare ed, infine, i voti contenenti le lettere ‘C’ o ‘D’ rappresentano un debito altamente speculativo o una società insolvente. In sostanza, se il rating diminuisce il rischio di rimborso aumenta e quindi l'emittente il titolo dovrà promettere una remunerazione più elevata.
Succede così che, se un’agenzia abbassa il rating di uno Stato da A- a BBB+ e comunica che potrebbe ribassarlo ulteriormente. Così innesca una grave crisi, poiché afferma che le obbligazioni emesse da quel Paese hanno un rischio più elevato di prima e, quindi, il capitale investito potrebbe non essere più rimborsato. A questo punto, gli investitori di quel Paese non investiranno più in titoli statali e per il Paese diventa molto più oneroso avere soldi in prestito per finanziare la propria, e tutto ciò a lungo andare potrebbe portarlo alla bancarotta.
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