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venerdì 8 febbraio 2013

LE PROSTITUTE DELLA FINANZA



Si impiegano le lodi come i soldi, purché ci siano restituite con gli interessi
(Jules Renard)

Tratto da:  "Non è crisi, è truffa!" (Edizioni SI)

Spesso sentiamo parlare di agenzie di rating che retrocedono un giudizio da AAA ad AA+ nel confronti di società o addirittura dell’operato di un Paese e del suo debito pubblico. Cos’è il rating? Chi sono queste agenzie di rating? E, soprattutto, a chi giovano? 

Iniziamo a rispondere alla prima domanda: il rating è una classificazione del rischio creditizio legato a un titolo obbligazionario o a un'impresa. Viene assegnato attraverso un voto espresso con una o più lettere. I giudizi con la ‘A’ indicano un’elevata capacità di ripagare il debito, quelli con la ‘B’ indicano un’adeguata capacità di rimborso, che però potrebbe peggiorare ed, infine, i voti contenenti le lettere ‘C’ o ‘D’ rappresentano un debito altamente speculativo o una società insolvente. In sostanza, se il rating diminuisce il rischio di rimborso aumenta e quindi l'emittente il titolo dovrà promettere una remunerazione più elevata.
Succede così che, se un’agenzia abbassa il rating di uno Stato da A- a BBB+ e comunica che potrebbe ribassarlo ulteriormente. Così innesca una grave crisi, poiché afferma che le obbligazioni emesse da quel Paese hanno un rischio più elevato di prima e, quindi, il capitale investito potrebbe non essere più rimborsato. A questo punto, gli investitori di quel Paese non investiranno più in titoli statali e per il Paese diventa molto più oneroso avere soldi in prestito per finanziare la propria, e tutto ciò a lungo andare potrebbe portarlo alla bancarotta.

martedì 21 agosto 2012

ISTITUIAMO CAMPI DI CONCENTRAMENTO PER BANCHIERI



La mia proposta di istituire dei campi di concentramento per banchieri può sembrare troppo dura o spietata per le persone benevoli e sempre pronte ad essere misericordiose verso il prossimo, ma io non appartengo a questa categoria di individui.
Rispetto la legge, non evado il fisco, al massimo prendo qualche multa per divieto di sosta, ma è contro la mia morale arrecare danno ad altri esseri viventi.
Questo stile di vita, però, non appartiene ai "banchieri", in particolare mi riferisco ai banchieri internazionali che dirigono la politica monetaria nazionale ed mondiale, non di certo i miei attacchi sono rivolti a direttore della filiale bancaria sotto casa che molto spesso è completamente ignaro del reale meccanismo che regola l'economia internazionale.
I banchieri sono colpevoli di gestire la politica monetaria della maggior parte dei Paesi che adesso giaciono in recessione economica, livelli record di disoccupazione, iperinflazione, livelli record di imposizione fiscale e di debito pubblico. Tutti reati, molti dei quali compiuti nella più completa indifferenza delle leggi costituzionali vigenti, che provocano malessere sociale, suicidi di padri di famiglia, impossibilità di sperare in un futuro più roseo per l'avvenire dei propri figli o nipoti.
Ecco perchè i banchieri, colpevoli di questi crimini, non meritano a mio avviso alcune misericordia e  dovrebbero essere immediatamente internati all'interno di campi di concentramento creati ad hoc e destinati allo svolgimento di lavori pesanti.
Di sicuro avrebbe un'utilità sociale maggiore vedere personaggi infimi come Mario Draghi, Mario Monti, Van Rompey e tanti altri, occuparsi della bonifica di edifici o terreni agricoli, anzichè proporre le loro ricette di "austerity" che privano i popoli di un futuro, mentre, grazie alle privatizzazioni, accrescono i profitti delle multinazionali "amiche" dei banchieri.


martedì 19 giugno 2012

IL P.I.L. (prodotto interno lordo) - Tratto da "Non è crisi, è truffa!"





CAP.1 - IL P.I.L. (Prodotto Interno Lordo)

Il Pil misura qualunque cosa, tranne ciò per cui vale la pena vivere.
(Robert Kennedy)

Quasi quotidianamente ascoltiamo dai media che il nostro PIL  è aumentato o sia diminuito rispetto al mese, al trimestre o all’anno precedente, oppure lo ritroviamo confrontato col nostro debito pubblico, altrimenti ancora col PIL degli altri Paesi.
Ma in realtà cos’è questo famigerato PIL, a cosa serve?
In teoria il PIL, prodotto interno lordo, è quell’indice economico che viene preso come riferimento per valutare la crescita (o decrescita) di un Paese; per essere più precisi, esso è una grandezza aggregata macroeconomica che esprime il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo e destinati ai consumi finali, agli investimenti o alle esportazioni nette.
Il PIL è detto ‘interno’ in quanto comprende il valore dei beni e servizi prodotti all'interno di un Paese, anche se a produrli si tratta di un impresa estera; è detto ‘lordo’ perché è comprensivo degli ammortamenti[1] .
Esistono due misure del PIL per l’Italia: il PIL nominale, o in euro correnti, e il PIL reale, o in euro costanti.
Il PIL nominale misura il valore della produzione ai prezzi del periodo in cui è stata ottenuta; il PIL reale, invece, misura la produzione di un periodo ai prezzi di un qualche anno base. Il 1995 costituisce attualmente l'anno base nella misurazione del reddito reale dell'Italia.
Ma questo PIL è veramente un indice rappresentativo  per esaminare la ricchezza di un Paese come vogliono farci credere?
Purtroppo no. Esso è un indice non realistico che, seppur continuamente menzionato in statistiche o da giornalisti e politici in programmi televisivi, non rispecchia tuttavia la reale crescita (o decrescita) del Paese.
Il motivo di questo sfasamento dalla realtà è dovuto al fatto che il P.I.L., oltre a non calcolare tutte le transazioni fatte a titolo gratuito (infatti non considera la consistente fetta del no-profit), considera soltanto le poste in gioco positive della produttività, e non quelle negative.
Facciamo degli esempi pratici.

venerdì 20 gennaio 2012

NON E' CRISI, E' TRUFFA!


Il mio nuovo libro, intitolato: <<NON E' CRISI, E' TRUFFA!>>

sottotitolo: Come i banchieri ci stanno derubando


Quella che fanno passare agli occhi della gente come crisi, in realtà non è altro che la conseguenza di operazioni ben progettate a monte dall'oligarchia al potere, ossia banche e corporation; in realtà si tratta di una truffa che grava sulle spalle della collettività, chiamata a sostenere sacrifici e misure di austerità imposte proprio dagli stessi fautori di questa grande truffa.  


casa editrice: Edizioni SI

Uscita prevista per FEBBRAIO 2012 in tutte le librerie e con presentazioni in tutta Italia.

Si ringrazia, oltre alla casa editrice:

- Avv. Alfonso Luigi Marra per la prefazione
- Loreto Terranova ed Emily Lista per le magnifiche vignette
- Il movimento D.D.S.M. e NO-Censura
- Maria Cristina Spano per le correzioni
- Ada Palma per la fotografia
- Riccardo Barboni per la regia video



Salvatore Tamburro