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martedì 19 luglio 2016

UNA CONSUETUDINE PERICOLOSA


"Forse qualche lettore troverà che dico delle cose banali. Ma chi è scandalizzato è sempre banale. E io, purtroppo, sono scandalizzato. Resta da vedere se, come tutti coloro che si scandalizzano (la banalità del loro linguaggio lo dimostra), ho torto, oppure se ci sono delle ragioni speciali che giustificano il mio scandalo." (P.P.Pasolini)

Quello che sta accadendo in questo ultimo periodo ha dei toni sconvolgenti che a molti possono apparire banali. Perchè banali?
Perchè ritenuti "normali", consuetudinari, ripetuti ormai con costanza. E' proprio questa forma di "normalità" che temo più di tutte.

Quando il mio vicino non si scandalizza e considera un fatto ormai abitudinario la morte di 84 persone nel pieno centro di una città europea durante un attacco terroristico, quando si considera normale che un golpe militare possa svanire dopo poche ore e nessuno azzarda ipotesi che sia stato lo stesso governante ad organizzare il golpe per far pulizia degli oppositori politici e dei militari, giudici, giornalisti a lui contrari.

sabato 24 novembre 2012

A MUSSARI (A.B.I.) NON PIACE BASILEA 3



"Basilea 3" è un articolato insieme di provvedimenti di riforma, predisposto dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria al fine di rafforzare la regolamentazione, la vigilanza e la gestione del rischio del settore bancario. Tali provvedimenti mirano a:
  • migliorare la capacità del settore bancario di assorbire shock derivanti da tensioni economiche e finanziarie, indipendentemente dalla loro origine;
  • migliorare la gestione del rischio e la governance;
  • rafforzare la trasparenza e l'informativa delle banche.

In sostanza Basilea 3 ha lo scopo di fissare quali siano i requisiti minimi che determinano quanto patrimonio debba avere una banca rispetto alla rischiosità degli asset che ha in bilancio, quindi di conseguenza tenderebbe a limitare anche le operazioni speculative fatte dalle banche con i nostri soldi versati sui conti correnti.

Ovvio che questo progetto non possa piacere a Mussari (presidente ABI - Associazione Bancaria Italiana) che difende la categoria degli speculatori istituzionali, ossia le banche nostrane. Secondo Mussari l'introduzione dei nuovi criteri di patrimonializzazione delle banche sarebbe solo controproducente, poiché penalizzerebbe le banche "che secondo lui" svolgono un ruolo di supporto allo sviluppo economico, causando una stretta creditizia alle imprese.

Vorrei ricordare a Mussari che la stretta creditizia c'è già da molto tempo, i rubinetti del credito sono chiusi e, ancor peggio, le banche richiamano all'incasso mutui e prestiti concessi a famiglie ed imprese che sono costrette a dichiarare fallimento, perché sommerse dai debiti e dalle rate di finanziamento da estinguere. 
Inoltre, vorrei sempre ricordare a Mussari che le iniezioni di liquidità (oltre mille miliardi di euro) regalate dalla BCE alle banche europee al tasso agevolato dell' 1% (Ltro) non sono finite nell'economia reale, bensì sono state utilizzate dalle banche in massima parte per ricapitalizzare i propri bilanci o per speculare sui nostri Titoli di Stato. Tutto il contrario di quanto aveva assicurato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, alla commissione Bilancio alla Camera: "Utilizzeremo la liquidità della Bce per finanziare imprese e famiglie".

Chiedere all'ABI un parere sulle regole che dovrebbero essere imposte dall'Ue agli istituti bancari per meglio gestire i rischi sistemici è come chiedere a un ladro incallito di smettere di rubare.

Salvatore Tamburro

lunedì 18 giugno 2012

APPELLO AGLI ANIMALISTI: contro chi state manifestando?



Premetto che chi scrive, oltre ad essere un economista, è anche animalista ed vegano, ossia un individuo che non si nutre di carne, pesce o derivati animali, sia per ragioni etiche che salutistiche.
Non rientro nemmeno in quella categoria di "ipocriti" che si dichiarano "animalisti" solo perchè amano unicamente cani e gatti e poi si nutrono senza problemi di un agnellino appena nato e cotto al forno (quelli sono definiti "specisti"), così come non appartengo a quella schiera di "incoerenti" come coloro che vanno a manifestazioni (es. contro la caccia), e poi fanno uno spuntino mangiando un panino al prosciutto o latticini di varia natura.
La ragione per cui scrivo queste righe è scaturita dall'ennesimo evento animalista che ha visto in piazza migliaia di attivisti battersi per difendere la vita degli animali e lottare contro una pratica inutile quale quella della vivisezione; nello specifico mi riferisco alla manifestazione tenutasi a Roma lo scorso 16 giugno, atta a chiedere la chiusura di Green Hill, azienda di Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione.
Ora non starò qui a contestare l'evento, anzi ritengo sia apprezzabile far sentire la propria voce in difesa dei più deboli, in questo caso degli animali. 
Quel che contesto è invece l'"indignazione controllata" della massa: la maggior parte della gente è unita e compatta a scendere in piazza per chiudere un laboratorio di cavie animali, mentre le stesse persone sono spesso ignare del reale funzionamento del sistema economico e chi sia il vero nemico che rende schiavi sia umani che animali. 
Vi siete mai chiesti perchè queste manifestazioni abbiano spazio sui giornali nazionali o in televisione? Esse hanno visibilità solo perchè sono innocue per chi detiene le redini del potere; esse sono inoltre per certi aspetti inutili: la chiusura di un laboratorio non ostacolerà di certo le migliaia di aziende che si occupano di macellazione e commercio di animali, nè bloccherà gli allevamenti intensivi che generano torture prolungate nel tempo agli animali.

sabato 26 maggio 2012

"Il vero problema è che ormai fa schifo la gente"



Ecco il nuovo video dell'avv.Alfonso Marra interpretato da Sara Tommasi 'vestita' solo di due cuori neri tatuati uno su un seno e uno sotto l'inguine. Una Sara secondo la quale "il vero problema è che qui ormai fa schifo la gente", a partire dai milioni di 'onesti' pronti a cercare di fermare il vero cambiamento con il silenzio o la denigrazione per il puro gusto di prostituirsi, gratis, alle forze e alle concezioni dominanti.

Il messaggio del video mira, oltre a denunciare la truffa del signoraggio ed attaccare un Casini, servo del potere delle banche poichè come tutti i politici non parla di signoraggio, anche a risvegliare la gente ormai lobotomizzata da quelle notizie sterili, inutili, che tendono a distorcere l'attenzione dai veri problemi della società, quali perdita di sovranità monetaria, debito pubblico, illiceità delle tasse e quanto altro continua ancora ad essere censurato.


Quando si percepirà che l'unica via per un cambiamento positivo sarà ripristinare la sovranità nelle mani del popolo, sconfiggendo l'oligarchia malefica delle banche private che adesso rende schiavi tutti i cittadini, solo allora si verificherà quella evoluzione della società,  da tutti tanto aspirata, verso un benessere collettvo.


Salvatore Tamburro

domenica 13 maggio 2012

LA SUPER BOLLA DEI DERIVATI



JP Morgan, una delle banche commerciali più potenti al mondo, ha ammesso di aver usato i derivati in maniera così aggressiva da perdere due miliardi di dollari in sole sei settimane.
Non è l'unica banca ad avere derivati spazzatura in cassaforte, ma è seguita da una scia di altre banche commerciali, Comuni e fondi di investimento che per adesso continuano a tacere sull'ammontare di codeste sostanze tossiche di cui sono in possesso.

Era circa un anno fa (Banche indagate sui derivati - aprile 2011) che descrivevo i derivati come strumenti altamente speculativi e scambiati nella più totale assenza di regole.
Scrivevo che i derivati non sono altro che delle "scommesse": si scommette che il prezzo dei cereali aumenterà o che quello Stato dichiarerà bancarotta e il tutto viene ben confezionato sotto forma di polizza.
In pratica, si tratta di un accordo tra due parti: un acquirente (detto CDS buyer) e un venditore (detto CDS seller) mediante il quale il venditore si impegna, in cambio di un premio rateale versato dall’acquirente, a pagare una determinata cifra nel caso che ci si trovi di fronte a un credit event, ovvero l’impossibilità di pagare da parte del debitore terzo. In termini molto semplici i CDS sono una sorta di assicurazione sull’insolvenza di un emittente e infatti sono spesso usati proprio con la funzione di polizze assicurative o coperture per chi sottoscrive un’obbligazione.
Non esistono borse ufficiali dove questi strumenti vengono scambiati: gli operatori di banche e fondi comprano e vendono queste polizze chiamandosi l'un l'altro al telefono. I prezzi non sono noti, gli spread denaro/lettera neppure. Si conoscono le informazioni statistiche, medie. Ma nessuno sa veramente cosa avvenga ogni giorno su questo mercato.

mercoledì 11 aprile 2012

IO ME NE FOTTO DELLO SPREAD!


Partiamo dall'ABC: cos'è lo Spread?
Lo Spread che ormai sentite menzionare ai tg o leggete sui giornali di tutti i giorni fa riferimento precisamente al termine "credit spread", ossia il differenziale tra il tasso di rendimento di un titolo e quello di un altro titolo preso come riferimento.
Nel nostro caso il Titolo di Stato preso come riferimento è il Bund Tedesco.
Ma che vuol dire allora spread a 400?
In questo caso 400 esprime i punti percentuali della differenza tra i due rendimenti; ad esempio abbiamo il rendimento sul BTP (italiano) al 10% e il rendimento sul Bund (tedesco) al 6%, ne consegue che lo spread sarà 10-6= 4 punti percentuali, ossia 400 punti base (es.: "spread vola a 400").


Appurato ciò, oggi lo Stato italiano, servo dell'oligarchia bancaria, poichè privato del potere di emettere moneta, ha collocato 11 miliardi di BOT a breve scadenza (3 e 12 mesi) in tutta fretta e speranza. Perchè?

venerdì 16 marzo 2012

HAI O AVEVI UN FIDO IN BANCA? ALLORA RECUPERA I TUOI SOLDI!


Le banche sono ormai considerate degli "usurai legalizzati".
Perchè? Perchè in molti casi, ormai sanciti dalla stessa magistratura, compiono degli illeciti ai danni dei loro correntisti, siano essi semplici cittadini o imprenditori.

Tra gli illeciti più gravi troviamo i FIDI BANCARI (o affidamenti), ossia  l'impegno assunto da una banca a mettere una somma di denaro a disposizione del cliente.

Succede che attraverso i fidi, però, le banche finiscano per compiere degli ILLECITI:
1)applicano tassi di interessi illegali
2)commissioni di massimo scoperto
3)anatocismo (applicazione di interessi su interessi)
4)accredito differito dei versamenti
ed altre casistiche.

Tutte le persone che adesso o in passato abbiano avuto un fido hanno la possibilità di chiedere il rimborso del denaro alla propria banca, con risarcimento del 10-15% dell'importo del fido per ogni anno di durata dello stesso.
Esempio: chi ha avuto un fido di 100.000€ per 8 anni, potrà riottenere fino a 10.000-15.000€ all'anno, per un totale di 80.000-120.000€!!!

REQUISITI PER AVVIARE UNA CAUSA:
- Accensione di un fido bancario presente o passato
- La causa va fatta entro 10 anni dal giorno in cui il conto è stato chiuso (dopo va in prescrizione), e si può recuperare tutto, anche se il conto è durato ad esempio 30 anni.
- Possesso degli estratti conto bancari per esaminare tutte le voci di conto (N.B.: se non si hanno è possibile chiederli alla banca che è obbligata a fornirli entro 3 mesi dalla richiesta).

Sono milioni i cittadini e gli imprenditori ignari di poter recuperare i soldi pagati indebitamente alle banche. 

L'associazione "FermiamoLeBanche&LeTasse", fondata nel 1987 dall'avv.Alfonso Luigi Marra, opera in tutta Italia da oltre 25 anni, aiutando persone ed aziende contro gli illeciti bancari, stravincendo tutte le cause, poichè si tratta di cause generalmente vinte in partenza sia in relazione all’usura, e sia all’anatocismo, commissioni di massimo scoperto, accredito tardivo degli assegni, e così via, perché la giurisprudenza in materia è favorevole.

Cosa aspetti a recuperare i tuoi soldi illecitamente sottratti e regalati alle banche?

CONTATTAMI PER INFORMAZIONI ED OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO:

dott. Salvatore Tamburro
email 1: salvatore.tamburro@gmail.com
email 2: tamburro@pas-fermiamolebanche.it
Fax: 081-0099074

mercoledì 29 febbraio 2012

Se la B.C.E. regala soldi alle banche, perchè le banche non regalano soldi ai cittadini?


Proprio oggi la BCE ha concesso un bel regalino alle banche europee, il secondo per essere precisi: sono stati assegnati 529,53 miliardi al tasso dell'1% a 36 mesi. L'importo ha addirittura superato quello assegnato in occasione della prima asta (fatta a dicembre) quando le banche europee avevano prelevato 489 miliardi (di cui 110 in favore delle banche italiane). 
Le banche che ne hanno fatto richiesta sono state 800 contro le 523 della tornata precedente.
Le banche italiane si sono arraffate una quota pari a 139 miliardi lordi, equivalenti a circa 80 miliardi al netto del riassorbimento di operazioni di scadenza più breve.