venerdì 10 maggio 2013

PROPOSTA DI ESPULSIONE DALL'ORDINE DEI GIORNALISTI



DESTINATARIO:
Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti
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Nonostante il web sia ricchissimo di contenuti come articoli, video, libri e ogni genere di materiale informativo\didattico che documentano la grave truffa del signoraggio bancario e circa le nefaste conseguenze per il popolo dovute alla perdita di sovranità monetaria da parte dello Stato, è un dato di fatto che nei giornali, in radio nazionali ed in programmi televisivi, salvo rarissime eccezioni, i giornalisti "di regime" continuano a glissare su questa tematica fondamentale.

Eppure il dovere più pregnante del giornalista e caposaldo del diritto di cronaca è il dovere di verità, considerato sia dalla L. n. 69/1963 che dalla stessa Carta dei Doveri quale “obbligo inderogabile”. Gli organi di informazione sono l'anello di congiunzione tra il fatto e la collettività. Essi consentono alla collettività l'esercizio di quella sovranità che secondo l'art. 1 della Costituzione “appartiene al popolo”. Un'informazione che occulta o distorce la realtà dei fatti impedisce alla collettività un consapevole esercizio della sovranità.

domenica 5 maggio 2013

IL V POSTULATO DI EUCLIDE DIMOSTRABILE IN BANCA



La Fed acquista 85 miliardi di dollari di bond al mese; la BoJ ne acquista 75 miliardi. Ora in eurolandia la Bce ha tagliato i tassi allo 0,5% e si mostra propensa ad applicare in futuro tassi di deposito negativi, oltre ad operazioni L.T.R.O. previste fino a luglio 2014 (in cui la BCE "regala" liquidità alle banche al tasso dell'1%), tutto ciò affinché le banche commerciali possano concedere più facilmente, agevolmente e velocemente prestiti alla clientela, con tassi di interesse ridotti e requisiti meno stringenti allo scopo di riattivare l'economia. 

Il V postulato di Euclide, detto postulato delle rette parallele, è quello che nel corso dei secoli ha suscitato il maggior interesse. Esso recita: "Quando una retta incontra altre due rette e forma con esse dalla stessa parte angoli interni la cui somma è inferiore a due angoli retti, quelle due rette, prolungate all'infinito, devono incontrarsi dal lato dove si trovano gli angoli la cui somma è inferiore a due retti”. Quindi, le due rette s’incontrano sempre, da una parte o dall'altra, a meno che: “la somma degli angoli non sia esattamente uguale a 180°, in questo caso le due rette non s’incontrano né da una parte né dall'altra e sono dette parallele".

domenica 21 aprile 2013

GIORGIO NAPOLITANO, TRADITORE DEL PCI E SERVO DELLA CIA



Con 738 voti, il 20 aprile 2013, due terzi della casta politica ha votato come Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, confermando al Colle un uomo di 88 anni (che secondo il mandato settennale resterebbe in carica fino a 95 anni...alla faccia del rinnovamento della classe politica).

Ma chi è veramente Giorgio Napolitano?

Egli è un uomo che ha sempre cambiato i suoi ideali all'occorrenza, da sempre servile ai poteri forti americani e filo-israeliani, presente ed ossequioso ovunque ci fosse un potere da servire.

Singolare in termini di contraddizioni il fatto che il 9 maggio 2010 fu premiato con il Premio Dan David (Fondazione israeliana che premia personalità che abbiano espresso ammirazione per Israele e per l'ideologia sionista) con questa motivazione: "...per il suo coraggio e integrità intellettuale che sono stati fondamentali nel guarire le ferite della Guerra Fredda in Europa, così come le cicatrici lasciate in Italia sulla scia del fascismo"; proprio lui che in gioventù militava nei G.U.F. (Gruppi universitari fascisti).

Dopo essersi finto difensore della classe operaia e dell'ideologia comunista ha capito fin da giovane che poteva essere l'uomo giusto al posto giusto: un insider-man, utile agli americani in funzione anti-comunista e per agevolare l'imperialismo americano in Europa ed in Italia.

L’ascesa politica di Napolitano si ebbe nel 1953 quando fu eletto deputato nel PCI e poco più tardi si unirà alla corrente migliorista (interna al PCI) di Giorgio Amendola, uomo liberale, antifascista e massone. Una ideologia, quella dei miglioristi, profondamente anti-marxista che portò Amendola e Napolitano a mettersi al servizio di organizzazioni come l’Istituto di Affari Internazionali di Gianni Agnelli e il Council for Foreign Relations di Rockfeller. 

domenica 14 aprile 2013

I SUICIDI AUMENTANO, MA TRANQUILLI: L'INFLAZIONE E' SOTTO CONTROLLO!



In questa precisa epoca storica ci sarebbe da domandarsi: vale più un'inflazione sotto la soglia del 2% oppure la vita delle persone?
Sembrerebbe che alla nostra classe politica importi più tenere un'inflazione bassa e non fermare il crescente numero di suicidi per insolvenza nel nostro territorio.

INFLAZIONE - A marzo l'inflazione rallenta ancora, con la crescita dei prezzi al consumo ferma all'1,6%, dall'1,9% di febbraio scorso. Secondo l'Istat,  il tasso d'inflazione annuo si è dimezzato nell'arco di sei mesi, scendendo all'1,6% di marzo 2013 dal 3,2% di settembre 2012.

SUICIDI - A suicidarsi sono sempre più imprenditori, specie di piccole e medie aziende, ditte a volte a carattere famigliare. E’ un trend in crescita: 89 in totale nel 2012; nel 2013 stiamo già a 39 casi di suicidio da gennaio a metà marzo.

Inflazione e suicidi per insolvenza sembrano essere due fattori inversamente proporzionali: al diminuire di uno aumenta l'altro.
Perchè ho voluto confrontare la riduzione dell'inflazione con l'aumento di suicidi? 

sabato 23 febbraio 2013

ELEZIONI POLITICHE 2013: PROLOGO ED EPILOGO



Credo sia inutile restare lì ad ascoltare noiosi dibattiti politici tutte le sere davanti alla tv, tranne che non si abbiano soluzioni migliori per cercare di agevolare il sonno.
Gli esiti di queste elezioni daranno molto probabilmente la vittoria a Bersani (PD), una vittoria di Pirro però, visto che lo vedrà in Parlamento con un margine di vittoria talmente modesto rispetto alle entità politiche rivali che gli sarà impossibile governare, non disponendo di una solida maggioranza nè alla Camera e nè al Senato. Le conseguenze: riforme paralizzate, aumento della tensione sociale, incremento della recessione economica.
In un arco temporale inferiore ai 12 mesi si andrà nuovamente alle urne.
Non sarebbe nemmeno il caso di ribadirlo, ma ovviamente il partito che prenderà più voti sarà quello degli astenuti, ma si sa che il "fittizio consenso popolare" sarebbe valido anche se ad andare a votare fosse un modesto 10% dell'elettorato.
Il mio pronostico potrebbe essere sbagliato, ma non è questo ciò che conta. L'unica certezza è che nessuno degli eletti cambierà la situazione nel nostro bel Paese.

giovedì 14 febbraio 2013

ATTACCO ALL'IDEOLOGIA DEL LAVORO


Per attaccare il regime e i suoi letali tentacoli mi servirò questa volta delle parole di Paul Lafargue: rivoluzionario, giornalista, scrittore, saggista e critico letterario francese, di ispirazione comunista, nonchè genero di Karl Marx (sposò la figlia di Marx, Laura), colui che scriveva nelle pagine de "Il diritto alla pigrizia" un durissimo attacco all'ideologia del lavoro, vista come una forma di schiavitù, e di conseguenza un attacco anche al capitalismo, generatore di forme di schiavitù sociali:

"Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni dove regna la civiltà capitalista. Questa follia trascina al suo seguito miserie individuali e sociali che da secoli torturano la triste umanità. Questa follia è l'amore per il lavoro, la passione nociva del lavoro, spinta fino all'esaurimento delle forze vitali dell'individuo e della sua progenie . Invece di reagire contro questa aberrazione mentale i preti, gli economisti, i moralisti, hanno sacro-santificato il lavoro. Uomini ciechi e ottusi, hanno voluto essere più saggi del loro Dio, uomini deboli e spregevoli hanno voluto riabilitare ciò che il loro Dio aveva maledetto. Io che non mi proclamo cristiano, economo e morale , rimetto il loro giudizio a quello del loro Dio, le prediche della loro morale religiosa, economica, di liberi pensatori, le rimetto alle conseguenze spaventose del lavoro nella società capitalista."

domenica 10 febbraio 2013

L'AUSTERITA' SECONDO I PREMI NOBEL



Sulle politiche di austerità lanciate dalla troika (Ue-FMI-BCE) in tutta europa mi sono sempre espresso in atteggiamento di forte opposizione, visto che non si può pensare di aspirare alla crescita del PIL, tagliando spesa pubblica ed aumentando le tasse.
Al contrario, sono proprio politiche monetarie espansive che possono stimolare l'economia, finanziando la spesa pubblica, riducendo la disoccupazione, rigenerando i consumi e, quando possibile, svalutando la propria moneta per essere più competitivi nelle esportazioni (vedi Abeconomia giapponese). Alla base ci deve essere un approccio basato sull'emissione monetaria da parte dello Stato\banca centrale nazionale, altrimenti più chiedi in prestito ai mercati e più ti ritroverai con centinaia di miliardi di interessi sul debito da pagare ogni anno. 

venerdì 8 febbraio 2013

LE PROSTITUTE DELLA FINANZA



Si impiegano le lodi come i soldi, purché ci siano restituite con gli interessi
(Jules Renard)

Tratto da:  "Non è crisi, è truffa!" (Edizioni SI)

Spesso sentiamo parlare di agenzie di rating che retrocedono un giudizio da AAA ad AA+ nel confronti di società o addirittura dell’operato di un Paese e del suo debito pubblico. Cos’è il rating? Chi sono queste agenzie di rating? E, soprattutto, a chi giovano? 

Iniziamo a rispondere alla prima domanda: il rating è una classificazione del rischio creditizio legato a un titolo obbligazionario o a un'impresa. Viene assegnato attraverso un voto espresso con una o più lettere. I giudizi con la ‘A’ indicano un’elevata capacità di ripagare il debito, quelli con la ‘B’ indicano un’adeguata capacità di rimborso, che però potrebbe peggiorare ed, infine, i voti contenenti le lettere ‘C’ o ‘D’ rappresentano un debito altamente speculativo o una società insolvente. In sostanza, se il rating diminuisce il rischio di rimborso aumenta e quindi l'emittente il titolo dovrà promettere una remunerazione più elevata.
Succede così che, se un’agenzia abbassa il rating di uno Stato da A- a BBB+ e comunica che potrebbe ribassarlo ulteriormente. Così innesca una grave crisi, poiché afferma che le obbligazioni emesse da quel Paese hanno un rischio più elevato di prima e, quindi, il capitale investito potrebbe non essere più rimborsato. A questo punto, gli investitori di quel Paese non investiranno più in titoli statali e per il Paese diventa molto più oneroso avere soldi in prestito per finanziare la propria, e tutto ciò a lungo andare potrebbe portarlo alla bancarotta.