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lunedì 5 novembre 2012

I DATI DELL'AUSTERITY IN ITALIA



I recenti dati Istat dimostrano che le politiche dell'austerità siano tutte da bocciare.
  • Disoccupazione: nel 2012 c'è stato un incremento del tasso di disoccupazione (10,6%). Nel 2013 il tasso di disoccupazione continuerà a salire (11,4%)
  • Prodotto interno lordo: per il 2012 l'Istat prevede una riduzione del prodotto interno lordo italiano pari al 2,3%, ossia non c'è crescita economica
  • Consumi: crollo dei consumi con una contrazione del 3,2%. Giustamente senza lavoro e senza produzione cosa c'è da consumare?
  • Tasse: +10,627 miliardi di euro di entrate tributarie rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Queste politiche di austerity basate su tagli della spesa pubblica e aumento delle tasse non fanno altro che condurre  il popolo verso il baratro: disoccupazione e recessione economica.
Quando lo capiranno questi "tecnici", servi dell'oligarchia bancaria e delle multinazionali, che per far crescere un Paese c'è bisogno di una politica monetaria ESPANSIVA, finanziando la spesa pubblica, stimolando gli investimenti alle imprese ed i consumi, e non una politica monetaria RESTRITTIVA come quella che stanno facendo, con la scusa banale di seguire il pareggio di bilancio imposto dai quei criminali di Francoforte? La mia domanda è retorica, ovvio che i "tecnici" al governo sono ben consci di questo, poichè la loro missione è proprio quella di seguire alla lettera i compiti della BCE e FMI, controllare il popolo attraverso il debito e dare in pasto alle corporations beni e servizi che prima erano pubblici, mentre ora grazie alle PRIVATIZZAZIONI arricchiscono gli azionisti della SpA "amiche delle banche". 

sabato 14 aprile 2012

LA PIRAMIDE DEL POTERE


Segui il denaro e troverai il colpevole. 
Quale miglior modo, in una società capitalistica basata sul consumismo e sul profitto, se non quello di seguire la via del denaro per arrivare a conoscere la stratificazione del potere?
Ormai è un dato di fatto che ci troviamo immersi in un contesto economico-sociale in cui il popolo subisce la dittatura (più o meno velata) dell'elite finanziaria, posta ai vertici della piramide del potere.

I diversi livelli della piramide del potere sono ripartiti come segue: 

ELITE FINANZIARIA - L'elite finanziaria globale - compresi i membri o dei rappresentanti delle famiglie Rockefeller, Rothschild e Morgan - tengono riunioni segrete e prendono importanti decisioni in gruppi chiusi, come il Council on Foreign Relations o il Bilderberg. Questi piani vengono poi attuati in tutto il mondo, consolidando ulteriormente la ricchezza materiale ed il controllo globale.

venerdì 22 aprile 2011

Questo è il sistema socio-economico in cui vivi



Credete di vivere in un sistema economico perfetto, il migliore che ci si potesse attendere dall'evoluzione socio-economica?
Vi dimostrerò il contrario.
Il vero potere non è nelle mani dei governi, che si presume siano legittimamente eletti dal consenso dei cittadini chiamati alle urne a votare il partito di destra, centro o sinistra: allo stato attuale delle cose il voto è solo una parvenza, serve a lasciar credere al cittadino che conti ancora qualcosa e concedergli l’illusione di vivere in un sistema democratico.
Il potere reale è, invece, nelle mani del sistema bancario (Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi. [Mayer Anselm Rothschild, banchiere tedesco]).
Perchè vi chiederete?
Avete presente l'art.1 della nostra Costituzione?
Art. 1: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Quando si parla di sovranità popolare in essa è racchiuso anche il concetto di sovranità monetaria, ossia il potere di uno Stato di emettere la propria moneta necessaria a far fronte alla spesa pubblica del paese nell'interesse dei cittadini.
La sovranità monetaria, in un contesto in cui tutta la nostra vita è basata sugli scambi di beni e servizi attraverso la moneta, resta quindi uno dei principali poteri che dovrebbe detenere lo Stato.