Visualizzazione post con etichetta abeconomia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta abeconomia. Mostra tutti i post

domenica 10 febbraio 2013

L'AUSTERITA' SECONDO I PREMI NOBEL



Sulle politiche di austerità lanciate dalla troika (Ue-FMI-BCE) in tutta europa mi sono sempre espresso in atteggiamento di forte opposizione, visto che non si può pensare di aspirare alla crescita del PIL, tagliando spesa pubblica ed aumentando le tasse.
Al contrario, sono proprio politiche monetarie espansive che possono stimolare l'economia, finanziando la spesa pubblica, riducendo la disoccupazione, rigenerando i consumi e, quando possibile, svalutando la propria moneta per essere più competitivi nelle esportazioni (vedi Abeconomia giapponese). Alla base ci deve essere un approccio basato sull'emissione monetaria da parte dello Stato\banca centrale nazionale, altrimenti più chiedi in prestito ai mercati e più ti ritroverai con centinaia di miliardi di interessi sul debito da pagare ogni anno. 

venerdì 1 febbraio 2013

IL GIAPPONE ALLA CONQUISTA DEL MONDO: ABECONOMIA IN ARRIVO


L'"Abeconomia" è la politica economica promossa dal nuovo premier giapponese Shinzo Abe, il quale fissa l'obiettivo di una crescita economica del Paese al 2,5% (invece che al 1,7% come pronosticato dal governo precedente).
Quali sono gli strumenti dell'Abeconoma adottati per far rinascere l'economia giapponese?
Essi sono essenzialmente due:
1) svalutazione della valuta
2) maggiore spesa pubblica

Abe ha deciso di avviare una politica monetaria ultra-espansiva, basata su un aumento della spessa pubblica, unita ad un cambio debole.
I vantaggi?

1) Chi svaluta di più esporta di più. Svalutare lo yen significa essere più competitivi sulle esportazioni. La valuta giapponese è scesa ai minimi contro le altre principali divise: il cambio usd/yen è a 91,74, mentre l'euro/yen è a 125,43. La borsa di Tokyo ha guadagnato lo 0,47% e chiuso la dodicesima settimana consecutiva in rialzo. Non a caso, la Toyota è ritornata al primo posto mondiale per le vendite di autoveicoli, superando di nuovo General Motors e staccando Volkswagen. 
Nella guerra delle valute, naturalmente chi - come Giappone, Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti - può stampare moneta (ad es. la Bank of Japan è sotto lo stretto controllo del Governo, per la serie: il Governo ordina e la BoJ stampa) è avvantaggiato rispetto a quei Paesi dell'area euro che vivono in assenza di sovranità monetaria (vedi Italia). Inoltre, stampando moneta si raggiunge l'obiettivo di contrastare la deflazione, fissando il target dell'inflazione al 2%, aumentando la competitività ed impegnandosi per un "tempo indeterminato" nell’acquisto di assett.