Prendo spunto per questo post guardando l'ultima intervista che fu fatta a Erich Fromm (1900-1980), psicoanalista e sociologo tedesco, dieci giorni prima della sua scomparsa.
"Perchè l'uomo ha paura della libertà?"
"L'uomo crede di volere la libertà, in realtà ne ha una grande paura, perchè la libertà lo obbliga a prendere decisioni, e le decisioni comportano rischi".
E' vero, l'essere umano teme la libertà, ha bisogno di un leader in cui credere e sul quale riversare tutte le proprie aspettative. Poi quando le cose andranno male sarà colpa del leader, lo si boccia (se e quando è possibile farlo) e si è pronti a sostenere un altro, con la speranza che sia possibilmente meno peggio del precedente.
E' vero, l'essere umano teme la libertà, ha bisogno di un leader in cui credere e sul quale riversare tutte le proprie aspettative. Poi quando le cose andranno male sarà colpa del leader, lo si boccia (se e quando è possibile farlo) e si è pronti a sostenere un altro, con la speranza che sia possibilmente meno peggio del precedente.
Tutti i giorni vengo a contatto con persone che mi dicono di essere esasperate dalla crisi, che dobbiamo mandare questo governo a casa, che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, che ci vorrebbe "la rivoluzione in piazza".