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domenica 13 maggio 2012

LA SUPER BOLLA DEI DERIVATI



JP Morgan, una delle banche commerciali più potenti al mondo, ha ammesso di aver usato i derivati in maniera così aggressiva da perdere due miliardi di dollari in sole sei settimane.
Non è l'unica banca ad avere derivati spazzatura in cassaforte, ma è seguita da una scia di altre banche commerciali, Comuni e fondi di investimento che per adesso continuano a tacere sull'ammontare di codeste sostanze tossiche di cui sono in possesso.

Era circa un anno fa (Banche indagate sui derivati - aprile 2011) che descrivevo i derivati come strumenti altamente speculativi e scambiati nella più totale assenza di regole.
Scrivevo che i derivati non sono altro che delle "scommesse": si scommette che il prezzo dei cereali aumenterà o che quello Stato dichiarerà bancarotta e il tutto viene ben confezionato sotto forma di polizza.
In pratica, si tratta di un accordo tra due parti: un acquirente (detto CDS buyer) e un venditore (detto CDS seller) mediante il quale il venditore si impegna, in cambio di un premio rateale versato dall’acquirente, a pagare una determinata cifra nel caso che ci si trovi di fronte a un credit event, ovvero l’impossibilità di pagare da parte del debitore terzo. In termini molto semplici i CDS sono una sorta di assicurazione sull’insolvenza di un emittente e infatti sono spesso usati proprio con la funzione di polizze assicurative o coperture per chi sottoscrive un’obbligazione.
Non esistono borse ufficiali dove questi strumenti vengono scambiati: gli operatori di banche e fondi comprano e vendono queste polizze chiamandosi l'un l'altro al telefono. I prezzi non sono noti, gli spread denaro/lettera neppure. Si conoscono le informazioni statistiche, medie. Ma nessuno sa veramente cosa avvenga ogni giorno su questo mercato.

giovedì 28 luglio 2011

La pagliacciata del "debt ceiling" americano




In questi ultimi giorni giornali e tv stanno preannunciando l'arrivo dell'apocalisse qualora, entro il 2 agosto, non si riuscisse a risolvere il problema della soglia-debito americano.
Fino ad ora sono stati utilizzati i fondi pensione e i fondi federali per i disabili per coprire le spese di funzionamento dello Stato in assenza di nuovo debito da stampare, ma adesso quei soldi sono finiti. 
Ricordo che il debt ceiling è la soglia del debito americano fissata per legge, ergo si tratta di un problema esclusivamente politico, da risolvere tra democratici e repubblicani.
Le soluzioni da una parte e dall'altra sono due.
I Repubblicani, con John Boenher, hanno proposto un piano di innalzamento del debt ceiling diviso in due fasi: la prima consiste nell' aumento immediato del debito di 1000 miliardi di dollari e tagli alla spesa per 1200 miliardi da suddividere in dieci anni. La seconda fase prevede invece un innalzamento del debito per 1600 miliardi di dollari a partire da Novembre 2012, e riduzioni di spesa per 1800 miliardi da definire dopo Novembre 2012.

sabato 30 aprile 2011

Banche indagate sui derivati



I derivati, o credit default swap, sono gli strumenti finanziari più speculativi per eccellenza, basati esclusivamente su "scommesse": si scommette che il prezzo dei cereali aumenterà o che quello Stato dichiarerà bancarotta e il tutto viene ben confezionato sotto forma di polizza.
In pratica si tratta di un accordo tra due parti: un acquirente (detto CDS buyer) e un venditore (detto CDS seller) mediante il quale il venditore si impegna, in cambio di un premio rateale versato dall’acquirente, a pagare una determinata cifra nel caso che ci si trovi di fronte a un credit event, ovvero l’impossibilità di pagare da parte del debitore terzo. In termini molto semplici i CDS sono una sorta di assicurazione sull’insolvenza di un emittente e infatti sono spesso usati proprio con la funzione di polizze assicurative o coperture per chi sottoscrive un’obbligazione.
Non esistono borse ufficiali dove questi strumenti vengono scambiati: gli operatori di banche e fondi comprano e vendono queste polizze chiamandosi l'un l'altro al telefono. I prezzi non sono noti, gli spread denaro/lettera neppure. Si conoscono le informazioni statistiche, medie. Ma nessuno sa veramente cosa avvenga ogni giorno su questo mercato.