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lunedì 18 giugno 2012

APPELLO AGLI ANIMALISTI: contro chi state manifestando?



Premetto che chi scrive, oltre ad essere un economista, è anche animalista ed vegano, ossia un individuo che non si nutre di carne, pesce o derivati animali, sia per ragioni etiche che salutistiche.
Non rientro nemmeno in quella categoria di "ipocriti" che si dichiarano "animalisti" solo perchè amano unicamente cani e gatti e poi si nutrono senza problemi di un agnellino appena nato e cotto al forno (quelli sono definiti "specisti"), così come non appartengo a quella schiera di "incoerenti" come coloro che vanno a manifestazioni (es. contro la caccia), e poi fanno uno spuntino mangiando un panino al prosciutto o latticini di varia natura.
La ragione per cui scrivo queste righe è scaturita dall'ennesimo evento animalista che ha visto in piazza migliaia di attivisti battersi per difendere la vita degli animali e lottare contro una pratica inutile quale quella della vivisezione; nello specifico mi riferisco alla manifestazione tenutasi a Roma lo scorso 16 giugno, atta a chiedere la chiusura di Green Hill, azienda di Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione.
Ora non starò qui a contestare l'evento, anzi ritengo sia apprezzabile far sentire la propria voce in difesa dei più deboli, in questo caso degli animali. 
Quel che contesto è invece l'"indignazione controllata" della massa: la maggior parte della gente è unita e compatta a scendere in piazza per chiudere un laboratorio di cavie animali, mentre le stesse persone sono spesso ignare del reale funzionamento del sistema economico e chi sia il vero nemico che rende schiavi sia umani che animali. 
Vi siete mai chiesti perchè queste manifestazioni abbiano spazio sui giornali nazionali o in televisione? Esse hanno visibilità solo perchè sono innocue per chi detiene le redini del potere; esse sono inoltre per certi aspetti inutili: la chiusura di un laboratorio non ostacolerà di certo le migliaia di aziende che si occupano di macellazione e commercio di animali, nè bloccherà gli allevamenti intensivi che generano torture prolungate nel tempo agli animali.