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sabato 26 maggio 2012

"Il vero problema è che ormai fa schifo la gente"



Ecco il nuovo video dell'avv.Alfonso Marra interpretato da Sara Tommasi 'vestita' solo di due cuori neri tatuati uno su un seno e uno sotto l'inguine. Una Sara secondo la quale "il vero problema è che qui ormai fa schifo la gente", a partire dai milioni di 'onesti' pronti a cercare di fermare il vero cambiamento con il silenzio o la denigrazione per il puro gusto di prostituirsi, gratis, alle forze e alle concezioni dominanti.

Il messaggio del video mira, oltre a denunciare la truffa del signoraggio ed attaccare un Casini, servo del potere delle banche poichè come tutti i politici non parla di signoraggio, anche a risvegliare la gente ormai lobotomizzata da quelle notizie sterili, inutili, che tendono a distorcere l'attenzione dai veri problemi della società, quali perdita di sovranità monetaria, debito pubblico, illiceità delle tasse e quanto altro continua ancora ad essere censurato.


Quando si percepirà che l'unica via per un cambiamento positivo sarà ripristinare la sovranità nelle mani del popolo, sconfiggendo l'oligarchia malefica delle banche private che adesso rende schiavi tutti i cittadini, solo allora si verificherà quella evoluzione della società,  da tutti tanto aspirata, verso un benessere collettvo.


Salvatore Tamburro

venerdì 16 marzo 2012

HAI O AVEVI UN FIDO IN BANCA? ALLORA RECUPERA I TUOI SOLDI!


Le banche sono ormai considerate degli "usurai legalizzati".
Perchè? Perchè in molti casi, ormai sanciti dalla stessa magistratura, compiono degli illeciti ai danni dei loro correntisti, siano essi semplici cittadini o imprenditori.

Tra gli illeciti più gravi troviamo i FIDI BANCARI (o affidamenti), ossia  l'impegno assunto da una banca a mettere una somma di denaro a disposizione del cliente.

Succede che attraverso i fidi, però, le banche finiscano per compiere degli ILLECITI:
1)applicano tassi di interessi illegali
2)commissioni di massimo scoperto
3)anatocismo (applicazione di interessi su interessi)
4)accredito differito dei versamenti
ed altre casistiche.

Tutte le persone che adesso o in passato abbiano avuto un fido hanno la possibilità di chiedere il rimborso del denaro alla propria banca, con risarcimento del 10-15% dell'importo del fido per ogni anno di durata dello stesso.
Esempio: chi ha avuto un fido di 100.000€ per 8 anni, potrà riottenere fino a 10.000-15.000€ all'anno, per un totale di 80.000-120.000€!!!

REQUISITI PER AVVIARE UNA CAUSA:
- Accensione di un fido bancario presente o passato
- La causa va fatta entro 10 anni dal giorno in cui il conto è stato chiuso (dopo va in prescrizione), e si può recuperare tutto, anche se il conto è durato ad esempio 30 anni.
- Possesso degli estratti conto bancari per esaminare tutte le voci di conto (N.B.: se non si hanno è possibile chiederli alla banca che è obbligata a fornirli entro 3 mesi dalla richiesta).

Sono milioni i cittadini e gli imprenditori ignari di poter recuperare i soldi pagati indebitamente alle banche. 

L'associazione "FermiamoLeBanche&LeTasse", fondata nel 1987 dall'avv.Alfonso Luigi Marra, opera in tutta Italia da oltre 25 anni, aiutando persone ed aziende contro gli illeciti bancari, stravincendo tutte le cause, poichè si tratta di cause generalmente vinte in partenza sia in relazione all’usura, e sia all’anatocismo, commissioni di massimo scoperto, accredito tardivo degli assegni, e così via, perché la giurisprudenza in materia è favorevole.

Cosa aspetti a recuperare i tuoi soldi illecitamente sottratti e regalati alle banche?

CONTATTAMI PER INFORMAZIONI ED OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO:

dott. Salvatore Tamburro
email 1: salvatore.tamburro@gmail.com
email 2: tamburro@pas-fermiamolebanche.it
Fax: 081-0099074

venerdì 20 gennaio 2012

NON E' CRISI, E' TRUFFA!


Il mio nuovo libro, intitolato: <<NON E' CRISI, E' TRUFFA!>>

sottotitolo: Come i banchieri ci stanno derubando


Quella che fanno passare agli occhi della gente come crisi, in realtà non è altro che la conseguenza di operazioni ben progettate a monte dall'oligarchia al potere, ossia banche e corporation; in realtà si tratta di una truffa che grava sulle spalle della collettività, chiamata a sostenere sacrifici e misure di austerità imposte proprio dagli stessi fautori di questa grande truffa.  


casa editrice: Edizioni SI

Uscita prevista per FEBBRAIO 2012 in tutte le librerie e con presentazioni in tutta Italia.

Si ringrazia, oltre alla casa editrice:

- Avv. Alfonso Luigi Marra per la prefazione
- Loreto Terranova ed Emily Lista per le magnifiche vignette
- Il movimento D.D.S.M. e NO-Censura
- Maria Cristina Spano per le correzioni
- Ada Palma per la fotografia
- Riccardo Barboni per la regia video



Salvatore Tamburro

mercoledì 9 novembre 2011

Ricorsi per anticostituzionalità delle 6 leggi "regala-soldi" alle banche



RICORSI PER ANTICOSTITUZIONALITA’:


Tratto da: www.marra.it

-1) dei decreti ingiuntivi in favore delle banche in base all’estratto conto;

-2) della decorrenza tardiva della valuta;

-3) dell’anatocismo, ovvero illegittimità della capitalizzazione degli interessi passivi quand’anche praticata pure per gli interessi attivi ove non sia parificata anche l’entità quantitativa del tasso attivo e di quello passivo;

-4) dell’innalzamento del tasso usuraio;

-5) della decorrenza della prescrizione dall’annotazione in conto corrente;

-6) della ri-introduzione della commissione di massimo scoperto.

                                                                   
-1) INCOSTITUZIONALITÀ DEI DECRETI INGIUNTIVI IN FAVORE DELLE BANCHE IN BASE ALL'ESTRATTO CONTO.

Non sussiste manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale – per violazione degli artt. 1, 2, 3, 4, 24, 35, 41, 47, 101, 102, 104 e 117 della Costituzione – dell'articolo 50 del D.Lgsl 1.9.1993, n. 385 (in Suppl. ordinario n. 92 alla Gazz. Uff., 30.9.73, n. 230), intitolato: «Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia», che recita: «La Banca d'Italia e le banche possono chiedere il decreto d'ingiunzione previsto dall'articolo 633 del codice di procedura civile anche in base all'estratto conto, certificato conforme alle scritture contabili da uno dei dirigenti della banca interessata, il quale deve altresì dichiarare che il credito è vero e liquido».

La possibilità per le banche di ricorrere per ottenere il decreto ingiuntivo in base al mero estratto conto (una 'certificazione' di parte) non può che basarsi su una normativa palesemente illegittima.

Illegittimità costituzionale le cui motivazioni descriviamo di seguito, ma da tempo divenuta grottesca, vista la giurisprudenza da anni consolidata sull’illegittimità totale o parziale delle voci che compongono il saldo, quindi pacificamente errato a priori. Di talché, considerata la vastità dei fenomeni bancari, siamo di fronte a una piaga sociale su cui urgente l’intervento della Corte Costituzionale.

venerdì 7 ottobre 2011

Le 5 leggi anticostituzionali "regala-soldi" alle banche



A breve verranno presentati i ricorsi alla Corte Costituzionale circa le seguenti 5 leggi, improntate del tutto a favore delle banche e a discapito dei cittadini\correntisti. Inoltre si procederà a promuovere un referendum abrogativo per auspicare la loro cancellazione dall'ordinamento giuridico.

Sono 5 le leggi, 3 delle quali recentissime, con le quali sono stati regalati alle banche centinaia di miliardi di euro annuali. E poiché (non so se stupisce) nessun partito si è opposto, non resta che il referendum.

-- La più recente è il DL n. 70\13.5.2011 ('decreto sviluppo'), art. 8, secondo cui l'usura, che prima scattava quando il tasso medio veniva superato del 50%, scatta ora quando il tasso medio viene superato di 8 punti, o anche del 25% + 4 punti (ma questo secondo criterio è 'fumogeno': serve solo a confondere). Per fare l'esempio che interessa il maggior numero di italiani, nei mutui a tasso variabile, ora in media del 2,79%, prima, per verificarsi l'usura, la banca doveva praticare il 4,18%, ora invece il 10,79%. Cosa che, ora che non c'è più il baluardo del 'tasso soglia', ha già innescato un aumento strisciante del costo del denaro, e che inoltre serve a evitare alle banche le sempre più numerose condanne per usura.

--La seconda è la L. n. 10, art. 2, comma 61, del 26.2.11, con cui, in contrasto frontale con decenni di giurisprudenza anche delle Sezioni Unite della Cassazione, si è stabilito che la prescrizione decennale nelle cause contro le banche, che decorreva dalla chiusura del conto corrente, ora decorra dall'annotazione dell'operazione. Significa che, ad esempio, in relazione a un conto durato venti anni e chiuso nove anni fa potevi recuperare tutto, mentre ora puoi recuperare solo un anno, ovvero solo le somme di cui la banca si è indebitamente appropriata tra oggi e dieci anni fa.

--  La terza è il D. Lgs n. 11 del 27.1.2010 con il quale – ora che si stavano vincendo le cause sulla 'valuta zero', cioè sull'accredito immediato dei versamenti – è stato stabilito l'accredito al terzo giorno. Una guerra iniziata invero proprio da me nel 1980 (ottenendo il primo risultato positivo nel 2004) in base al semplice argomento che se Tizio dà a Caio un assegno di 1.000 euro il primo gennaio, e Caio lo versa subito sul suo conto, i 1.000 euro vengono stornati a Tizio il primo gennaio e accreditati a Caio dopo alcuni (o molti) giorni, sicché, nell'intervallo, gli interessi vanno alla banca, che non è mai stata proprietaria dei soldi.