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domenica 25 marzo 2012

TRASFORMATEVI IN INTELLETTUALI!

Come volevasi dimostrare, a parte contatti marginali di mass-media marginali, la mia "LETTERA APERTA DI UN ECONOMISTA AI MEZZI DI INFORMAZIONE" non ha ricevuto, finora, alcuna risposta dai principali organi di informazione. Giornali, radio, programmi televisivi si sono ancora una volta trincerati dietro quelle barriere infamanti usate per occultare la verità.
Essi preferiscono lobotomizzare l'uomo medio bombardandolo di credenze secondo cui benessere passa attraverso il possesso di beni e servizi futili, dotati di obsolescenza programmata, cucendo sulla loro pelle uno stile di vita atto all'immobilismo fisico e psichico. Tutto funzionale a rendere l'uomo imprigionato nella sua stessa illusione, ossia credere di essere libero, quando in realtà è come un criceto in gabbia: anche il criceto crede di essere libero, poichè può decidere di dormire, mangiare e correre nella sua ruota tutte le volte che vuole, ma resta comunque sempre in gabbia.
Vi hanno fatto credere, attraverso il consumismo, che la vostra felicità sia godere del possesso dei beni materiali, senza i quali non potreste vivere e, grazie ai dogmi del capitalismo che hanno imposto con la benevola accoglienza di tutti, ci sono riusciti benissimo. Vi hanno fatto credere che lavorare per 8 ore al giorno, 1920 ore all'anno per 40 anni della vostra vita sia una cosa normale quanto giusta. 
Vi stanno invece rubando la vita in cambio di briciole, privandovi del tempo necessario per realizzare le proprie passioni, attitudini o condividere uno status di amore continuo con i propri cari, lontano da stress ed obblighi.

sabato 4 dicembre 2010

Verso la Grande Bolla


Ieri Trichet, presidente della BCE, annuncia di offrire liquidità illimitata. Nello stesso giorno anche Bernanke, presidente della Federal Reserve, annuncia che ci si potrebbe non fermare al QE2 da 600 miliardi di dollari, bensì pensare anche a un QE3, QE4 e così via.
Per questi individui la soluzione per uscire dalla crisi è di inondare il mercato di liquidità infinita, che tradotto significa salvare il c...onto alle banche insolventi e riversare i debiti dei prestiti contratti sui cittadini europei ed americani.
Quel paraculo di Jamie Dimon, presidente della JP Morgan Chase, dichiarava ieri : "trovo molto strano che si continui a dare la colpa alle banche per i default degli stati e che le banche vengano accusate di speculare sui titoli di stato: le banche sono i più grandi detentori di questi titoli." Beh caro Dimon, se magari non avessi accettato di recente 25 milardi di dollari dal governo americano, il quale invece di donarli a te avesse speso questi miliardi per il bene della comunità, allora avrei anche compreso il tuo discorso. Ma siccome quei soldi li hai accettati, credo sia un discorso un po' ipocrita da parte tua.
Dimon come altri suoi colleghi banchieri applicano la regola: nazionalizziamo le perdite, privatizziamo gli utili.
Ecco perchè le borse chiudono in positivo, nonostante il pessimo rapporto sull'occupazione americana (disoccupazione salita al 9,8%): a loro basta sapere che vengano sparate iniezioni di liquidità nel mercato per stare con le spalle coperte e poi se ne fregano per chi resta senza lavoro.
I vari QE faranno ingrossare la bolla finchè questa non scoppierà, in quanto i governi non riusciranno più a far fronte alla pressione debitoria che stanno sottoscrivendo.
Intanto l'Economist, il giornale dei banchieri, pubblica un articolo dal titolo Don't do it, ossia "Non fatelo", riferito alle possibilità di uscita dei Paesi da Eurolandia.
I consigli dell'Economist sono bensi di approfittare di queste difficoltà, mettendo in ordine i conti pubblici, tagliando la Spesa pubblica, riducendo l’intervento dello Stato nell’economia. La cara vecchia scuola liberista non muore mai.
Per uscire dalla crisi basterebbe fare l'opposto di quanto professato da BCE, FED, FMI e giornali quali l'Economist, invece le loro parole sono il diktat imposto ai nostri governanti.