venerdì 7 ottobre 2011

Le 5 leggi anticostituzionali "regala-soldi" alle banche



A breve verranno presentati i ricorsi alla Corte Costituzionale circa le seguenti 5 leggi, improntate del tutto a favore delle banche e a discapito dei cittadini\correntisti. Inoltre si procederà a promuovere un referendum abrogativo per auspicare la loro cancellazione dall'ordinamento giuridico.

Sono 5 le leggi, 3 delle quali recentissime, con le quali sono stati regalati alle banche centinaia di miliardi di euro annuali. E poiché (non so se stupisce) nessun partito si è opposto, non resta che il referendum.

-- La più recente è il DL n. 70\13.5.2011 ('decreto sviluppo'), art. 8, secondo cui l'usura, che prima scattava quando il tasso medio veniva superato del 50%, scatta ora quando il tasso medio viene superato di 8 punti, o anche del 25% + 4 punti (ma questo secondo criterio è 'fumogeno': serve solo a confondere). Per fare l'esempio che interessa il maggior numero di italiani, nei mutui a tasso variabile, ora in media del 2,79%, prima, per verificarsi l'usura, la banca doveva praticare il 4,18%, ora invece il 10,79%. Cosa che, ora che non c'è più il baluardo del 'tasso soglia', ha già innescato un aumento strisciante del costo del denaro, e che inoltre serve a evitare alle banche le sempre più numerose condanne per usura.

--La seconda è la L. n. 10, art. 2, comma 61, del 26.2.11, con cui, in contrasto frontale con decenni di giurisprudenza anche delle Sezioni Unite della Cassazione, si è stabilito che la prescrizione decennale nelle cause contro le banche, che decorreva dalla chiusura del conto corrente, ora decorra dall'annotazione dell'operazione. Significa che, ad esempio, in relazione a un conto durato venti anni e chiuso nove anni fa potevi recuperare tutto, mentre ora puoi recuperare solo un anno, ovvero solo le somme di cui la banca si è indebitamente appropriata tra oggi e dieci anni fa.

--  La terza è il D. Lgs n. 11 del 27.1.2010 con il quale – ora che si stavano vincendo le cause sulla 'valuta zero', cioè sull'accredito immediato dei versamenti – è stato stabilito l'accredito al terzo giorno. Una guerra iniziata invero proprio da me nel 1980 (ottenendo il primo risultato positivo nel 2004) in base al semplice argomento che se Tizio dà a Caio un assegno di 1.000 euro il primo gennaio, e Caio lo versa subito sul suo conto, i 1.000 euro vengono stornati a Tizio il primo gennaio e accreditati a Caio dopo alcuni (o molti) giorni, sicché, nell'intervallo, gli interessi vanno alla banca, che non è mai stata proprietaria dei soldi.

--  La quarta è il D Lgs 4.8.99, n. 342, art. 25, con cui si è stabilito che l'anatocismo (addebito trimestrale anziché annuale degli interessi) è legittimo purché venga praticato anche all'attivo, 'dimenticando' però l'enorme differenza tra tassi attivi e passivi. Una 'amnesia' che ha colpito anche la Corte Costituzionale vanificando la sentenza in cui si dilunga a illustrare la legittimità del 'pareggiamento' senza però aggiungere (lo ha dato per scontato?) che sarebbe occorso anche il 'pareggiamento' quantitativo dei tassi. Una 'amnesia' che, dal 22.4.2000, data di entrata in vigore di questo regime, al 31.12.2010, con un tasso attivo medio dello 0,87% e un tasso passivo medio del 13,32% (10,08% + lo 0,81% trimestrale = 3,24% annuo di commissione di massimo scoperto), ha causato – per ogni 100.000 euro – in dieci anni, un guadagno per i correntisti di 427 euro, ma un guadagno per le banche di 203.576 euro.


--  La quinta è il decreto legislativo 385 del 1993, art. 50, con il quale si è stabilito che è sufficiente una dichiarazione del direttore della banca (quindi 'di parte') per far diventare «certa, liquida ed esigibile» la somma scritta in fondo a un qualsiasi estratto conto bancario. Con la conseguenza, ove si rompano i rapporti, che la banca, anziché dover iniziare un giudizio civile con citazione, cosa che ti consentirebbe di difenderti adeguatamente, può depositare un ricorso per decreto ingiuntivo: decreti che spesso i giudici (sempre larghi di manica con le banche per motivi meglio noti a loro) rilasciano in forma esecutiva, sicché la banca può subito pignorarti quello che hai. Una norma assurda (solo le banche possono 'autocertificare' i propri crediti), oggi divenuta grottesca perché quasi tutte le voci dell'estratto conto sono ormai oggetto di censura giurisprudenziale, per cui si sa a priori che il saldo, all'esito dei giudizi, risulterà errato. 


Alfonso Luigi Marra

3 commenti:

  1. A questi obrobri giurici aggiungerei anche la Legge 2 gennaio 1991, n. 1 che disciplina l’attività di intermediazione mobiliare e dispone sull’organizzazione dei mercati mobilari, e che ha regalato nel vero senso della parola, la gestione della borsa valori, al cartello delle banche, unici ed esclusivi enti a poterne gestire le transazioni tramite le cosiddette SIM. Il tutto ignorando completamente il conflitto d'interesse che si viene a creare tra l'intermediatore e l'investitore; anche se mascherato sotto le vesti di società indipendente, la SIM comunque procederà sempre in funzione degli interessi dei proprietari, ovvero le banche, sottacendo a convenienza i veri rischi di certi investimenti... (bond argentina parmalat ecc ecc ma temo che ce ne siano di altrettanto macroscopici che non sono ancora venuti al pettine...). Il risultato è ancor più micidiale se lo si osserva nell'ambito del tessuto economico nazionale, prima del '91, i risparmi venivano veicolati nelle banche che a loro volta li reinvestivano fornendo credito all'imprenditoria e all'edilizia, dopo il '91, questa massa di soldi è stata sempre più veicolata nel mercato mobiliare, dove si accumula e resta all'esterno del sistema economico, la banca cmq guadagna sulle commissioni prima nei passaggi di mano e poi nelle transazioni (vendite ed acquisti azionari) e se si potessero analizzare quelle masse di transazioni magari si scoprirebbe che i crolli delle quotazioni, che sono apparentemente sistematici e ripetitivi, sembrano fatti ad arte per sottrarre capitali a chi pensa di essere un investitore ma, de facto, è solo un giocatore d'azzardo ingolosito da croupieres disonesti ed agevolato da una tassazione sostanzialmente inesistente....

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  2. grazie per il suggerimento. Quanto alle transazioni finanziarie andrebbe fatta in primis una bella investigazioni sulle Stanze di Compensazioni, i "notai" delle BC, che aiutano queste (e non solo, anche banche commerciali, SIM, multinazionali) a nascondere il tutto in conti "segreti".

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  3. si possono spiegare un pò meglio per uno che nn capisce niente o quasi di banche ecc?
    grazie

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